Ue-Australia: accordo nel commercio, via alla rimozione dei dazi su oltre il 98% degli scambi
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Dopo quasi un decennio di trattative, l’Unione Europea e l’Australia hanno raggiunto un ampio accordo di libero scambio che segna una svolta nei rapporti economici tra i due blocchi. L’intesa, annunciata a Canberra al termine dell’incontro tra la Commissione europea e il governo australiano, si inserisce in una più ampia strategia europea di diversificazione delle relazioni economiche, accelerata dall’incertezza geopolitica globale, dalle tensioni commerciali e dalle turbolenze energetiche legate ai conflitti in Medio Oriente e dalla volontà di diversificare le relazioni economiche tra alleati tradizionali degli Stati Uniti.
Via alla rimozione dei dazi su oltre il 98% degli scambi
Il cuore dell’accordo riguarda l’eliminazione quasi totale delle barriere tariffarie. L’Unione europea rimuoverà circa il 98% dei dazi sulle esportazioni australiane mentre Canberra abolirà oltre il 99% delle tariffe sui beni europei. Secondo le indicazioni preliminari della Commissione europea, l’accordo prevede l’abolizione delle tariffe doganali su gran parte delle esportazioni europee, tra cui formaggi, preparazioni a base di carne, vino e spumanti, diverse tipologie di frutta e verdura — anche trasformate — oltre a cioccolato e prodotti dolciari a base di zucchero.
Per i comparti agricoli più sensibili, come carni bovine, ovine e caprine, zucchero, alcuni lattiero-caseari e riso, l’intesa con il partner dell’Indo-Pacifico introduce invece aperture graduali: le importazioni dall’Australia potranno beneficiare di dazi nulli o ridotti ma entro contingenti quantitativi definiti, calibrati per evitare impatti eccessivi sui produttori europei. Proprio le divergenze su questi capitoli avevano portato allo stallo dei negoziati nelle fasi finali del confronto.
Alla luce delle difficoltà incontrate in altri dossier commerciali, Bruxelles ha inoltre inserito un meccanismo di salvaguardia che consente di intervenire in caso di improvviso aumento delle importazioni australiane. L’intesa prevede anche la tutela di 165 indicazioni geografiche europee nel settore agroalimentare. Il testo dovrà ora passare al vaglio del Consiglio e del Parlamento europeo prima dell’entrata in vigore.
Venendo invece alle prospettive future. Secondo le stime di Bruxelles, le esportazioni europee verso l’Australia potrebbero crescere fino al 33% nei prossimi dieci anni, raggiungendo un valore di circa 17,7 miliardi di euro annui. L’Ue già registra un surplus commerciale con l’Australia (nel 2024 l’UE è stato pari a 28 miliardi di euro) e l’accordo punta a consolidare ulteriormente questa posizione.
È prevista inoltre una clausola di salvaguardia bilaterale che consentirà all’Europa di proteggere i settori sensibili in caso di aumento improvviso delle importazioni australiane.
Minerali critici: il vero asse strategico dell’accordo
Uno dei capitoli più rilevanti riguarda l’accesso europeo alle materie prime critiche australiane, tra cui litio, alluminio e manganese. Si tratta di risorse fondamentali per la transizione energetica, le batterie e le tecnologie digitali, oggi soggette a forti rischi di interruzione delle catene di approvvigionamento.
L’intesa mira a ridurre la dipendenza europea da fornitori dominanti e a rafforzare la sicurezza economica del blocco. Le forniture provenienti da partner considerati affidabili assumono un ruolo centrale in un contesto di crescente competizione geopolitica e restrizioni commerciali sulle risorse strategiche.
L’accordo commerciale si affianca a un rafforzamento della cooperazione strategica tra le due parti. Bruxelles e Canberra hanno annunciato una collaborazione più stretta in materia di gestione delle crisi, sicurezza marittima e tecnologie disruptive, inclusa l’intelligenza artificiale.
La partnership prevede infine e un incremento degli investimenti europei, già seconda fonte di capitali esteri per l’Australia, con una crescita potenziale stimata oltre l’87% nel medio periodo.
“Stiamo inviando un segnale forte al resto del mondo: l’amicizia e la cooperazione sono ciò che conta di più in tempi di turbolenza”, ha dichiarato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, in un comunicato pubblicato sul sito web della Commissione. “L’UE e l’Australia possono essere geograficamente distanti, ma non potremmo essere più vicini in termini di visione del mondo”, ha aggiunto. “Con questi nuovi e dinamici partenariati in materia di sicurezza e difesa, oltre che di commercio, ci stiamo avvicinando ancora di più”.