Anche asset manager e compagnie di assicurazione hanno portato il loro contributo a Consulentia26, la tre giorni organizzata a Roma dall’Anasf, dal 17 al 19 marzo, all’Auditorium Parco della Musica.
Longevità da seguire con gli strumenti giusti
Il tema della longevità e le sue implicazioni economiche e sociali ha attirato l’attenzione dei consulenti finanziari presenti a Roma. Nella tavola rotonda “Dalla consapevolezza all’azione: effetti macroeconomici, rischi e opportunità della longevità”, cui hanno partecipato anche Luigi Conte, presidente di Anasf, ed Enrico Maria Cervellati, docente universitario, esperto di finanza comportamentale e founder e Ceo di EMC3Solution, Paolo Fumo, direttore commerciale di CNP Assicura, ha sottolineato come l’allungamento della vita rappresenti ormai un megatrend strutturale che richiede risposte concrete da parte dell’industria finanziaria e assicurativa.
“In Italia, la popolazione continua a invecchiare e, allo stesso tempo, cambiano le strutture familiari e si riducono le reti di supporto tradizionali”, ha spiegato Fumo. Alcuni dati Istat aiutano a comprendere la portata del fenomeno: secondo le stime, gli over 65 rappresenteranno il 32,5% della popolazione nel 2040 e il 34,5% nel 2050, mentre crescerà anche il numero di persone che vivranno sole, fino a circa 10 milioni entro il 2040. A fronte di un’aspettativa di vita che ha ormai raggiunto gli 83,4 anni, gli anni vissuti in buona salute mostrano invece segnali di riduzione. “Questo rende sempre più urgente affrontare il tema della longevità non come un rischio da temere, ma come una sfida da gestire con gli strumenti giusti”.
In questo contesto, il ruolo dell’assicurativo, che per definizione guarda al lungo periodo, diventa centrale: dalle soluzioni di rendita e decumulo alle coperture per la non autosufficienza o per le malattie gravi, fino alla previdenza complementare, strumenti che possono contribuire a garantire flussi di denaro stabili e una maggiore autonomia economica nel lungo termine, integrando una pensione pubblica destinata progressivamente a ridursi.
Un passaggio chiave, secondo Fumo, riguarda però anche la consapevolezza dei risparmiatori. “Parliamo molto di longevity, ma spesso si rimanda il momento delle decisioni. Per questo, è fondamentale investire in educazione finanziaria e supportare consulenti e clienti nella costruzione di una pianificazione di lungo periodo, lavorando anche sull’emotività delle persone e sulla loro capacità di affrontare con maggiore serenità e consapevolezza le scelte finanziarie”. Solo così, ha concluso, sarà possibile trasformare la longevità da potenziale fattore di vulnerabilità a reale opportunità per individui, famiglie e sistema economico.
Anche il convegno di PIMCO a ConsulenTia ha approfondito il legame sempre più stretto tra longevità, sostenibilità del reddito pensionistico e il mutevole panorama degli investimenti che si presenta ai risparmiatori italiani.
A questo proposito, Adriano Nelli, responsabile per l’Italia di PIMCO, ha evidenziato che «l’aumento dell’aspettativa di vita cambia radicalmente il modo in cui gli italiani devono concepire la pensione. La sfida non è più solo quella di accumulare ricchezza, ma garantire che essa possa generare reddito nel tempo, gestendo al contempo l’inflazione, la volatilità dei mercati e la concentrazione della ricchezza delle famiglie in altre forme di asset illiquidi, come le imprese a conduzione familiare, che spesso lasciano gli investitori più esposti a partecipazioni di equity illiquide di quanto essi siano consapevoli. In questo contesto, vediamo opportunità interessanti nel mercato obbligazionario a gestione attiva, dove rendimenti più elevati e una maggiore dispersione stanno ripristinando il ruolo delle obbligazioni come fonte di reddito e diversificazione nei portafogli a lungo termine.”
Come cambiano le prospettive di investimento
Negli ultimi anni l’economia internazionale è entrata in una fase di crescente frammentazione. La competizione tra blocchi economici ha reso le tensioni geopolitiche persistenti, frammentando le catene d’approvvigionamento globali. È su questi temi che si è concentrata la riflessione di BlackRock a Consulentia.
Prende così forma quella che gli analisti della società di gestione Usa hanno definito una “Age of Fragmentation” per i mercati finanziari: un contesto in cui gli shock economici e geopolitici diventano più frequenti, mentre potenti mega forze, come ad esempio l’emergere dell’AI, la digitalizzazione della finanza e l’invecchiamento demografico, modificano strutturalmente economia e mercati finanziari. In questo scenario la leadership dei mercati è meno stabile e le rotazioni settoriali più rapide.
Secondo Blackrock “settori come la tecnologia e le telecomunicazioni, che sono al centro di quello che potrebbe rappresentare il più significativo e veloce progresso delle capacità cognitive a disposizione dell’umanità, continuano a rimanere importanti nella costruzione del portafoglio. Tuttavia, anche altri settori beneficiano di un quadro economico caratterizzato da enormi discontinuità tecnologiche, geopolitiche e demografiche. Le risorse energetiche sono centrali nell’attuale quadro geopolitico: non solo i carburanti fossili, ma anche tutta la catena dell’elettrico e delle energie alternative”.
Per Blackrock la domanda di infrastrutture (legate all’AI, alla diversificazione delle fonti energetiche ed alla sicurezza nazionale) sembra strutturalmente supportata e un tema di investimento pluriennale.
“Settori tradizionali come il finanziario, soprattutto in Europa, ci sembrano dei beneficiari naturali dell’adozione dell’AI nei processi produttivi e dello sforzo dei policy makers europei di trasformare l’altra propensione al risparmio delle famiglie in un’altra propensione all’investimento. In aggiunta, anche settori difensivi, come quello della salute, possono beneficiare sia della tendenza secolare dell’invecchiamento della popolazione sia dei progressi dell’AI per migliorare la produttività della R&D e ridurre i costi” hanno poi evidenziato gli esperti della società di gestione americana.
Altri spunti di mercato sono stati evidenziati da Natixis. “Stiamo assistendo a una progressiva rotazione settoriale: dopo la forte concentrazione sulle Magnifiche 7, diventa sempre più importante diversificare verso settori con valutazioni più interessanti. In questo contesto le soluzioni di Ossiam e Harris ci stanno supportando molto nel dialogo con le reti. Riteniamo inoltre che il dollaro continui a offrire una protezione nello scenario geopolitico attuale, più della duration, esposta al rischio inflattivo. Sulla parte obbligazionaria quindi continuiamo a privilegiare la parte breve della curva e a ridurre il rischio credito” ha evidenziato Gianluca Pietanesi, Senior Sales Manager di Natixis IM
Anche Christophe Braun, Investment Director di Capital Group, nella conferenza tenutasi a Consulentia26, ha analizzato la “Grande Ristrutturazione Globale”.
Secondo la società di gestione Usa la ristrutturazione dell’assetto mondiale sta cambiando il modo in cui lavoriamo e investiamo. Gli investitori si trovano ad affrontare nuove sfide e opportunità. I rapidi progressi dell’intelligenza artificiale, insieme ai loro effetti su produttività e sostenibilità del debito, in un contesto di mutamenti nei flussi commerciali e di capitale, hanno implicazioni per la crescita, l’inflazione e lo scenario di investimento più in generale.
Sebbene le banche centrali stiano gradualmente diversificando le riserve e l’indice del dollaro si sia indebolito, il comportamento degli investitori nei confronti dell’insieme degli asset statunitensi resta stabile.
“Nonostante le crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità del debito statunitense e le speculazioni sullo status di riserva del dollaro, il predominio strutturale dei mercati obbligazionari statunitensi rimane in gran parte incontrastato. Per gli investitori, in futuro sarà necessario monitorare sviluppi chiave come il ritmo e l’impatto dell’aumento di produttività legato alla tecnologia, la riconfigurazione dei flussi commerciali e di investimento, la sostenibilità del debito e dollaro statunitense e la sostenibilità della governance incentrata sugli azionisti. Queste rappresentano solo alcune delle dinamiche che stanno determinando il futuro dell’eccezionalismo americano, così come il panorama competitivo nei mercati sviluppati ed emergenti. Comprendere questi cambiamenti globali può aiutare a dare un senso all’economia in rapida evoluzione di oggi e a prepararsi per il futuro” ha sottolineato il manager.
Allianz GI ha portato sul palco di Consulentia26 insieme a Progetica il tema della sostenibilità e dell’inclusione attraverso il format “Sui Generis: costruiamo valore insieme”.
Sul palco, Lavinia Fattore, Head of Marketing and Communication Italy e Stefano Saponaro, Business Developer Retail Wholesale Italy, hanno raccontato come, per Allianz Global Investors, il ruolo dell’asset manager sia quello di lavorare al fianco dei consulenti, aiutandoli a trasformare gli obiettivi dei clienti in piani d’investimento concreti e sostenibili nel tempo attraverso strumenti dedicati.
Il confronto ha toccato temi che vanno oltre la finanza: parità di genere, libertà di scelta e valore generato quando uomini e donne possono progettare il loro futuro con maggiore consapevolezza – perché, come ricorda Lavinia Fattore, “la finanza non parla solo di numeri, ma di scelte, opportunità e libertà: ed è dalla parità che nasce valore vero, per tutti”.
Attraverso il dialogo e il linguaggio teatrale, la conferenza ha restituito un’idea di finanza più accessibile, concreta e capace di rivolgersi alle persone prima di parlare di mercati.
A Consulentia26 si è parlato anche di ETF
Le attuali tensioni geopolitiche e le loro ripercussioni sui mercati finanziari hanno riportato la liquidità e i mercati monetari al centro delle scelte degli investitori. Nei contesti “risk‑off”, caratterizzati da una fuga verso la qualità, i fondi monetari svolgono un ruolo strategico, offrendo elevata liquidità e preservazione del capitale. È da questi presupposti che è nata la conferenza Vanguard a Consulentia26, “Vanguard Campovolo”, durante la quale i consulenti finanziari sono stati guidati in un vero e proprio volo di ricognizione sulle rotte dei mercati. Il punto di partenza è stato lo scenario attuale, mettendo al centro alcuni principi chiave per gli investitori: cautela, diversificazione e semplicità nelle soluzioni di investimento.
Sono stati analizzate le principali alternative per l’allocazione temporanea della liquidità – dai conti correnti e conti deposito fino ai titoli di Stato a breve termine come Bot e Btp – includendo anche il nuovo Vanguard EUR Cash ETF. A gestione attiva, investe esclusivamente in titoli governativi e collegati al settore pubblico – incluse agenzie e sovranazionali – offrendo elevata liquidità e resilienza nelle fasi di stress di mercato. Partendo da questi dati e utilizzando l’ETF monetario Vanguard come “pista di decollo”, è stato presentato un esempio concreto di asset allocation strategica a supporto del lavoro dei consulenti.
Oltre agli ETF legati alla gestione della liquidità è stato evidenziato da VanEck anche l’importanza degli ETF tematici. “VanEck è spesso associata agli ETF tematici e settoriali, ambiti in cui vanta competenze riconosciute a livello globale. Ma la nostra esperienza si estende con la stessa profondità anche alle soluzioni core. In questa edizione di Consulentia abbiamo presentato ad un pubblico di consulenti finanziari la nostra strategia sul dividendo di qualità, il VanEck Developed Markets Dividend Leaders UCITS ETF” ha evidenziato Alessandro Rollo, Associate Director di VanEck
“In un contesto di mercato caratterizzato da una forte volatilità l’ETF offre esposizione ai mercati sviluppati selezionando società con dividendi elevati e sostenibili, attraverso una metodologia rigorosa e orientata alla qualità. Un approccio distintivo per stabilità e reddito nel cuore del portafoglio” ha concluso il manager.