Assicurazioni

JPMorgan e BofA supportano i “Trump Accounts” con un contributo da 1.000 dollari

JPMorgan Chase e Bank of America hanno annunciato che elargiranno un importo pari a 1.000 dollari per ogni dipendente negli Stati Uniti che apre un cosiddetto “Trump account”, in linea con il contributo offerto dal governo federale.

I Trump account sono stati introdotti dal governo con il One Big Beautiful Bill Act, firmato lo scorso anno, e rappresentano conti di investimento fiscalmente agevolati dedicati ai bambini americani nati tra gennaio 2025 e dicembre 2028. Ogni conto riceve un contributo una tantum di 1.000 dollari dal Tesoro degli Stati Uniti.

Trump account: il supporto delle grandi aziende e degli investitori

Secondo Jamie Dimon, CEO di JPMorgan, la banca “ha sempre dimostrato un impegno a lungo termine per la salute finanziaria e il benessere dei nostri dipendenti e delle loro famiglie in tutto il mondo, inclusi più di 190.000 negli Stati Uniti”.

“Con questo contributo, rendiamo più semplice per le famiglie iniziare a risparmiare presto, investire in modo consapevole e pianificare il futuro finanziario dei propri figli”.

Anche Bank of America ha sottolineato in un comunicato interno che il sostegno al programma federale rappresenta “uno dei tanti modi con cui continuiamo a investire nei nostri dipendenti”. Le due banche si uniscono a un gruppo crescente di grandi aziende statunitensi che hanno deciso di matchare il contributo federale da 1.000 dollari, tra cui Bank of New York Mellon, BlackRock, Intel, Charles Schwab, Dell Technologies, Robinhood, SoFi, Charter Communications e Chime Financial.

Questa iniziativa arriva in un momento delicato, in cui JPMorgan, Bank of America e altre grandi banche devono anche confrontarsi con le richieste dell’amministrazione di limare i tassi di interesse delle carte di credito al 10% per un anno. Se da un lato i vertici bancari lodano l’attenzione della Casa Bianca all’accessibilità finanziaria, dall’altro hanno espresso preoccupazioni: un tetto sui tassi potrebbe avere effetti indesiderati sull’economia, riducendo l’offerta di credito ai consumatori americani.

“Supportiamo l’accessibilità”, ha dichiarato Brian Moynihan, CEO di Bank of America, “ma limitare i tassi delle carte di credito potrebbe avere conseguenze negative sull’economia”. Jamie Dimon, CEO di JPMorgan, ha definito la misura “un potenziale disastro economico” durante il World Economic Forum di Davos.

Anche altre grandi aziende hanno annunciato il proprio sostegno, tra cui Steak ’n Shake, catena di fast-food di Indianapolis, che offrirà un contributo equivalente per i figli dei propri dipendenti. All’evento di lancio dei Trump Accounts a Washington D.C., il Presidente Donald Trump ha invitato tutte le aziende americane a seguire l’esempio: “Chiedo ufficialmente a tutti i datori di lavoro negli Stati Uniti di partecipare al programma e fare un contributo pari a quello del governo per i Trump Accounts, per il beneficio dei lavoratori americani”.