Economia

Metalli preziosi in corsa: argento sopra i 75 dollari, nuovi record anche per oro e platino

Il rally dei metalli preziosi accelera e segna nuovi massimi storici. Oggi l’argento ha superato per la prima volta la soglia dei 75 dollari l’oncia, mentre oro e platino hanno aggiornato i loro record, sostenuti da una combinazione di fattori: scommesse speculative, aspettative di nuovi tagli dei tassi negli Stati Uniti e un contesto geopolitico sempre più teso.

Numeri alla mano, l’oro spot è salito dello 0,8% a 4.515,73 dollari l’oncia, dopo aver toccato un massimo storico a 4.530,60 dollari. Anche i futures sull’oro con consegna a febbraio hanno guadagnato lo 0,9%, arrivando a 4.545,10 dollari.

Ma il movimento più impressionante è stato quello dell’argento, balzato del 3,8% a 74,68 dollari, dopo aver segnato un nuovo massimo assoluto a 75,14 dollari l’oncia.

Speculazione, tassi e geopolitica spingono il rally dell’argento

Secondo Kelvin Wong, senior market analyst di OANDA, questi movimenti sono guidati soprattutto da investitori speculativi e strategie momentum-based: “Dall’inizio di dicembre oro e argento sono sostenuti da una liquidità ridotta di fine anno, dalle aspettative di tagli dei tassi USA più prolungati, da un dollaro debole e dal riaccendersi dei rischi geopolitici.”

Guardando ai prossimi mesi, Wong non esclude nuovi traguardi ambiziosi: oro verso i 5.000 dollari e argento in area 90 dollari nella prima metà del 2026.

Oro: il miglior anno dal 1979

Il 2025 si avvia a chiudersi come l’anno migliore per l’oro dal 1979, grazie a una serie di fattori strutturali: l’allentamento della politica monetaria della Federal Reserve, le tensioni geopolitiche, gli acquisti massicci delle banche centrali, l’aumento delle posizioni negli ETF e il processo di de-dollarizzazione in atto in diversi Paesi.

Sul fronte della domanda fisica, però, i prezzi record stanno frenando i consumi in alcuni mercati chiave. In India, gli sconti sull’oro hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi sei mesi, segnale di un rallentamento degli acquisti retail. In Cina, invece, gli sconti si sono ridotti dopo aver toccato la scorsa settimana un massimo quinquennale.

Argento superstar: +158% da inizio anno

L’argento si conferma il metallo più performante del 2025, con un balzo del 158% da inizio anno, nettamente superiore al +72% circa dell’oro. A sostenerlo sono deficit strutturali di offerta, la sua recente classificazione come minerale critico negli Stati Uniti e una domanda industriale molto solida, in particolare nei settori tecnologici ed energetici.

Con i mercati che scontano almeno due tagli dei tassi USA nel prossimo anno, gli asset che non offrono rendimento, come l’oro e l’argento, restano particolarmente attraenti in un contesto di tassi più bassi.

Platino e palladio in forte rialzo

Il clima di incertezza geopolitica contribuisce a sostenere l’intero comparto. Gli Stati Uniti stanno rafforzando le restrizioni sul petrolio venezuelano e hanno recentemente condotto operazioni militari contro miliziani dello Stato Islamico nel nord-ovest della Nigeria.

In questo contesto, anche platino e palladio hanno registrato forti rialzi. Il platino spot è salito del 5,8% a 2.349,65 dollari, dopo aver toccato un massimo storico a 2.448,25 dollari. Il palladio ha guadagnato il 7% a 1.801,25 dollari, proseguendo il recupero dopo un massimo triennale.

Entrambi i metalli, ampiamente utilizzati nei catalizzatori per auto, beneficiano di offerta limitata, incertezza tariffaria e di una rotazione degli investimenti dall’oro. Da inizio anno il platino segna un rialzo di circa +160%, mentre il palladio supera il +90%. Secondo Jigar Trivedi, senior research analyst di Reliance Securities:

“Il platino è sostenuto da una forte domanda industriale e dalla copertura delle posizioni da parte degli operatori statunitensi, preoccupati dalle sanzioni. Questo contribuisce a mantenere i prezzi su livelli elevati.”

Il bilancio settimanale è chiaro: tutti i principali metalli preziosi sono avviati a chiudere la settimana in forte rialzo, confermando il loro ruolo di protagonisti assoluti nei mercati globali.