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Il primo semestre del 2025 si è chiuso con un bilancio nel complesso positivo per le società quotate e negoziate a Piazza Affari, anche se con andamenti differenziati tra i vari comparti. A fotografare la situazione è l’ultimo Bollettino Statistico Emittenti della Consob, che analizza i risultati economico-finanziari degli emittenti di diritto italiano nel confronto con i primi sei mesi del 2024. Ne emerge un quadro di sostanziale tenuta dei fondamentali.
Banche e assicurazioni trainano i risultati di Piazza Affari
A sostenere la crescita sono ancora una volta le banche, che proseguono il percorso positivo avviato negli ultimi anni. Nel periodo gennaio-giugno 2025 gli istituti quotati hanno realizzato utili complessivi per 16,7 miliardi di euro, in aumento dell’11,9% su base annua. La riduzione del margine di interesse, sceso del 4% al netto degli accantonamenti e influenzato dal ciclo di allentamento monetario della Banca Centrale Europea, è stata più che compensata dalla crescita delle commissioni attive. Migliora anche il profilo patrimoniale del settore: al 30 giugno il patrimonio netto ha raggiunto 191,3 miliardi di euro, in aumento del 4,1% rispetto alla fine del 2024.
Segno più anche per le compagnie assicurative, che chiudono il semestre con utili complessivi di circa 3 miliardi di euro, in crescita del 5,9%. Il risultato è stato sostenuto sia dall’aumento dei ricavi assicurativi (+4,4%), sia da un forte contenimento delle spese di vendita, generali e operative (-35,8%). Sul fronte patrimoniale, invece, il settore registra una lieve flessione: il patrimonio netto scende dell’1,7% a 42,2 miliardi di euro.
Più selettiva la crescita di industriali e Pmi
Più articolato lo scenario per le società non finanziarie, ovvero quelle diverse da banche e assicurazioni. Nel primo semestre del 2025 gli utili complessivi si attestano a 14,8 miliardi di euro, in calo del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. La crescita del fatturato (+5,4%) non è bastata a compensare l’aumento dei costi operativi e delle spese, che hanno inciso sia sul risultato netto sia sull’utile operativo, con un Ebit in flessione del 14%. Prosegue comunque il rafforzamento della struttura finanziaria, con una riduzione dell’indebitamento, mentre il patrimonio netto arretra leggermente (-0,9%) a 259,9 miliardi di euro.
Chiude il quadro il segmento delle Pmi quotate su Euronext Growth Milan (Egm), che conferma una buona dinamica di crescita. Nei primi sei mesi del 2025 le società del mercato dedicato alle piccole e medie imprese hanno registrato utili complessivi per 178 milioni di euro, in aumento dell’8,4%, grazie soprattutto al forte incremento del fatturato, cresciuto di 609 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In miglioramento anche la solidità patrimoniale: il patrimonio netto sale dello 0,7% rispetto a fine 2024, raggiungendo 5,1 miliardi di euro.