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Nuovo passo avanti nella procedura di liquidazione della compagnia lussemburghese vita FWU Life Insurance. Secondo quanto comunicato dall’IVASS, sul sito ufficiale della compafgnia sono state pubblicate le ultime indicazioni relative all’invio ai creditori privilegiati dei moduli precompilati per la domanda di ammissione al passivo, accompagnati da una nota informativa. Restano esclusi soltanto alcuni casi specifici, che saranno gestiti con modalità dedicate.
La liquidazione ricorda che la dichiarazione di credito dovrà essere firmata e restituita entro il 31 gennaio 2028, pena la decadenza dal diritto di insinuazione. Un termine perentorio, dunque, che richiede attenzione da parte dei creditori coinvolti.
Come richiedere la documentazione in caso di mancata ricezione
Nell’eventualità in cui il modulo non sia stato recapitato, i creditori potranno: contattare direttamente la liquidazione all’indirizzo info.it@fwulifelux.com o richiedere la modulistica tramite il nuovo Portale Clienti, già pienamente operativo. Le istruzioni per registrarsi e accedere sono disponibili nella home page del sito ufficiale della procedura.
Parallelamente, la liquidazione invita a consultare la versione aggiornata delle FAQ, che contiene ulteriori chiarimenti sul percorso di liquidazione, sugli adempimenti richiesti e sulle tempistiche previste.
Canali di assistenza: numeri utili e servizi informativi
Per restare costantemente aggiornati, i contraenti e i beneficiari sono incoraggiati a visitare con regolarità il sito dedicato alla procedura. A supporto degli utenti, è disponibile una linea telefonica multilingue (+352 26 26 11 11), attiva anche in italiano, con l’obiettivo di fornire indicazioni chiare e omogenee. Per ulteriori esigenze, resta operativo anche il Contact Center Consumatori IVASS, raggiungibile al numero verde 800 486661, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30.
Vale la pena ricordare che la compagnia lussemburghese FWU Life Insurance Lux S.A. è stata dichiarata insolvente e posta in liquidazione all’inizio del 2025, con il conseguente blocco dei rimborsi e delle prestazioni assicurative. La crisi coinvolge circa 100.000-120.000 risparmiatori italiani, per un ammontare stimato tra 300 e 360 milioni di euro.