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Consulenti finanziari, dall’Agenzia delle Entrate la risoluzione sugli entry bonus

Buone nuove dall’Agenzia delle Entrate cheha pubblicato la risoluzione relativa al Concordato preventivo biennale (CPB) e gli entry bonus che sposa integralmente l’interpretazione tecnica di Anasf che a maggio scorso è intervenuta per dare una risposta chiara e senza ambiguità agli associati sul tema: gli entry bonus, ovvero i compensi riconosciuti ai consulenti finanziari in occasione del passaggio da un intermediario all’altro, rientrano a pieno titolo nel reddito d’impresa e, di conseguenza, sono inclusi nel perimetro del Concordato preventivo biennale.
Si tratta di un chiarimento definitivo che conferma la corretta interpretazione già sostenuta nei mesi scorsi dallAnasf.

“A maggio eravamo intervenuti per spiegare ai nostri associati i punti chiave e le implicazioni del Concordato preventivo biennale, offrendo un’interpretazione trasparente e coerente. Oggi, la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate conferma esattamente il percorso che avevamo indicato.
Si tratta di un riconoscimento significativo: valorizza la specificità della nostra professione e conferma la correttezza della lettura normativa che con il Centro Studi e Ricerche Anasf abbiamo portato avanti con convinzione. Con questa conferma si ribadisce il ruolo di Anasf quale interlocutore qualificato, in grado di offrire alle istituzioni pareri tecnici fondati e, al contempo, di garantire ai propri associati un supporto professionale autorevole e coerente con l’evoluzione della normativa e del mercato”, ha evidenziato Luigi Conte, presidente dell’Anasf.

 

Dall’inizio dell’anno svariate decine di professionisti della consulenza finanziaria hanno cambiato casacca per beneficiare di questa agevolazione fiscale.