Fonte: Getty Images
Dopo un anno caratterizzato da forti rialzi nei primi mesi e da una successiva fase di consolidamento, l’azionario italiano affronta il finale di 2025 con un’impostazione più selettiva. A dirlo è Filippo Di Naro, Direttore Investimenti di Anima Sgr, che in un report diffuso oggi, spiega di mantenere una posizione neutrale su Piazza Affari, ma con sovrappeso sui titoli del wealth management, lusso e small e mid cap, dove vengono individuate “interessanti opportunità di ingresso in un orizzonte di medio-lungo periodo (3-5 anni)”.
Europa: gli investitori attendono politiche fiscali più espansive
In Europa, il quadro azionario resta costruttivo ma dipendente dal sostegno delle politiche pubbliche. L’indice Eurostoxx 50 ha beneficiato di un “relief rally” nel settore farmaceutico e dei buoni risultati trimestrali delle large cap, mentre sul fronte politico la stabilizzazione in Francia e l’approvazione del budget tedesco per il 2026 hanno contribuito a ridurre l’incertezza.
Anima Sgr si mostra positiva su consumi discrezionali, tecnologia, industriali e bancari, neutrale su telecomunicazioni e sanitari, e negativa su utilities, energetici e assicurativi.
Usa: focus sulla qualità e revisione al rialzo della crescita
Oltreoceano, l’impostazione è diversa. Sul mercato azionario, Anima Sgr mantiene una configurazione ben diversificata, con sovrappeso nei settori tecnologico e finanziario, che “continuano a mostrare una forte tenuta, nonostante le recenti prese di profitto, grazie in primis alle revisioni al rialzo delle stime sulla crescita degli utili”.
Anche consumi e settore energetico restano in evidenza, mentre l’esposizione ai comparti difensivi è “degna di nota, stanti le valutazioni particolarmente convenienti in termini di multipli relativi”.
Il filo conduttore è chiaro:
“Il nostro approccio continua a essere guidato dallo stock picking, con un forte bias verso la qualità”, intendendo per qualità “la solidità dei bilanci, la revisione positiva degli utili e valutazioni attraenti” si legge nel report.
Obbligazionario: Bund e BTP, più costruttività in Europa
Sul fronte obbligazionario, Bund e BTP restano in primo piano. Anima adotta “un atteggiamento neutrale, ma con una sfumatura più costruttiva”, alla luce di un’inflazione in calo e di una crescita ancora debole nell’Area euro. Per i titoli italiani, la domanda robusta di BTP dovrebbe “compensare, almeno in parte, le pressioni al rialzo sui tassi”, pur in un contesto di correlazione elevata con i Bund e di convergenza macroeconomica più lenta tra Paesi core e periferici.
Nel credito, invece, prevale la selettività, data la compressione dei premi al rischio e l’aumento della dispersione negli Stati Uniti.
In sintesi, dopo il rally di inizio anno e la pausa estiva, gli ultimi mesi del 2025 si giocano tra consolidamento e selettività. Piazza Affari resta un terreno fertile per chi guarda al medio periodo, mentre Wall Street conferma la propria leadership, ma con un approccio sempre più orientato alla qualità.