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Efpa Italia Meeting 2025, il resonconto della seconda giornata

Con la ricerca di Finer Finance Explorer, realizzata per Efpa Italia sul tema del tempo declinato per quatto cluster generazionali di investitori e risparmiatori, si è tenuta venerdì 3 ottobre al Teatro del Maggio Musicale di Firenze la seconda e ultima giornata di Efpa Italia Meeting 2025 intitolato “Market timing vs time in the market – Il tempo giusto, il ritmo per le nuove generazioni”.

La ricerca di Finer

Il presidente di Efpa Italia Nicola Ardente, insieme a Diego Martone, presidente e fondatore di Demia e a Nicola Ronchetti, founder e Ceo di Finer Finance Explorer, ha commentato i risultati dell’indagine condotta tra 14mila risparmiatori e professionisti. Il tempo, la previdenza e il passaggio generazionale sono le tre variabili decisive per il futuro del risparmio nel nostro Paese, eppure solo il 10% degli italiani pensa a un fondo pensione, mentre quasi il 60% continua a confidare nel sistema statale.
Tra gli italiani prevale una visione di breve periodo, una sorta di «miopia finanziaria» e una diffidenza culturale verso gli investimenti azionari, che richiedono conoscenza e pazienza. «Il 57% degli italiani risparmia, ma solo il 30% investe – ha spiegato Ronchetti -. Il gap è massimo. Quasi la metà degli intervistati ha un orizzonte temporale di 5 anni».
Per investire e per diffondere una cultura finanziaria più consapevole, servono tempo e professionisti preparati a cui affidarsi. Eppure, anche la consapevolezza dell’orizzonte temporale come variabile fondamentale è bassissima, soprattutto tra i più giovani, proprio coloro che trarrebbero i maggiori benefici da un approccio di lungo periodo.

Gli interventi degli ospiti

Il meeting ha ospitato anche la testimonianza di Cristina Scocchia, ceo di Illy Caffè, che ha spiegato come in uno scenario di «tempesta perfetta» – con i costi della materia prima triplicati in due anni e mezzo e i dazi al 15% sul mercato statunitense, più i dazi indiretti per l’importazione del caffè verde dal Brasile – la strategia scelta dall’azienda è «premere sull’acceleratore» piuttosto che mettersi sulla difensiva. Aumentare gli investimenti in Italia e raddoppiare la capacità produttiva, espandendoci anche nel mercato Usa senza disinvestire in Italia, anzi assumendo nuova forza lavoro e dando priorità al benessere delle persone che lavorano in Illy prima che ai profitti.

«Europa svegliati» è stato il messaggio che ha voluto diffondere dal palco del Meeting il presidente dell’Istituto Adriano Olivetti Mario Baldassarri, ospite dell’ultima sessione, dedicata al tema “Riscriviamo il futuro”. «Non stracciamoci le vesti per i dazi – è stato l’invito dell’economista. Lo squilibrio commerciale tra Europa e Usa non dipende dai prezzi ma dalla domanda interna». E allora, se la domanda americana è in eccesso rispetto all’offerta, mentre quella europea soffre, quei 350 miliardi di risparmio europeo che ogni anno vengono investiti negli Usa, l’Europa deve trovare il modo di trattenerli perché vadano a sostenere la domanda e la crescita interna.

Questo sedicesimo Meeting si è concluso con i saluti di Emanuele Carluccio, presidente di Efpa Europe e membro del Comitato Scientifico di Efpa Italia, cha ha ricordato quanto fatto in questi 25 anni da Efpa per la certificazione della consulenza finanziaria, e dal Presidente di Efpa Italia Nicola Ardente, che ha rivolto alla platea una citazione di Gualtiero Marchesi – «L’esempio è la più alta forma di insegnamento» – scelta come messaggio di chiusura e come invito a rinnovare l’appuntamento al prossimo Meeting.