Per cercare di capire dove andranno i mercati finanziari nella seconda parte dell’anno abbiamo incontrato Fabio Caiani, managing director e head of South East Europe di Nordea Asset Management.
Nella sede milanese della società di gestione nordica il manager ha fatto il punto sullo scenario macroeconomico e sulle asset class che presentano le migliori prospettive di crescita per i prossimi mesi.
Caiani, nelle ultime settimane le principali istituzioni internazionali hanno ridotto le stime di crescita dell’economia mondiale. Per sostenere la congiuntura le principali banche centrali stanno adottando politiche monetarie differenti. Cosa dobbiamo attenderci nei prossimi mesi?
Stiamo assistendo a un disallineamento tra quello che succede negli Stati Uniti e in Europa. Nel Vecchio Continente la Bce ha tagliato ripetutamente i tassi di interesse portandoli al 2% mentre negli Usa la Federal Reserve sta adottando un atteggiamento più prudente con i tassi fermi al 4,25-4,50%. Un elemento che richiede molta attenzione e selezione tra le diverse asset class. Ma non solo. La nuova manovra fiscale dell’amministrazione Trump, che non interviene sull’elevato deficit federale, ha fatto impennare i Cds sul debito Usa e ha innescato una forte volatilità sul mercato dei Treasury. Come se non bastasse anche il dollaro si è indebolito nuovamente sui mercati valutari.
Tutto questo cosa comporta per gli investitori?
L’insieme di tutte queste cose ha provocato una forte volatilità sui mercati obbligazionari Usa facendo venir meno il tradizionale ruolo di bene rifugio dei titoli di Stato a stelle e strisce.
Una situazione mai vista prima che richiede cautela e ci induce a guardare con maggiore interesse alle obbligazioni corporate del Vecchio Continente con duration breve. Un mercato meno volatile che in questo momento può offrire sicurezza agli investitori.
Nella zona euro i rendimenti sono però inferiori a quelli Usa. Dove è possibile trovare ancora valore nel mercato obbligazionario?
Le nostre preferenze vanno verso alcune soluzioni che investono in obbligazioni del settore finanziario e che sono ancora in grado di offrire un rendimento netto intorno al 4%. La prima è rappresentata dal Nordea 1 – European Financial Debt Fund che investe in bond emessi da banche e assicurazioni del Vecchio Continente caratterizzate da un rating medio BBB-. Grazie alla capacità dei nostri gestori è possibile catturare alpha e mitigare i rischi attraverso un’attenta selezione e diversificazione degli emittenti.
La seconda opzione è rappresentata dal Nordea 1 – European Covered Bond Opportunities Fund che investe in covered bond di emittenti europei con rating medio A. Nel suo portafoglio sono presenti obbligazioni con rating simili a quelli dei Paesi più sicuri ma con un extra rendimento intorno allo 0,50%.
E nel mercato azionario quali sono i titoli da preferire?
Anche nel mondo azionario le nostre preferenze vanno verso i titoli del Vecchio Continente nonostante la corsa messa a segno nella prima parte dell’anno. Gli indici Usa presentano ancora un’elevata concentrazione in una manciata di titoli tecnologici, un elemento che continua a provocare un’elevata volatilità di Wall Street. Per evitare rischi preferiamo pertanto investire in titoli di alta qualità e bassa volatilità quotati sui listini europei e caratterizzati da valutazioni più attraenti.
A livelli di prodotti la nostra preferenza va al Nordea 1 – Empower Europe Fund, una strategia pensata per investire nelle aziende protagoniste dei nuovi investimenti pubblici Ue focalizzati sull’indipendenza energetica, sul reshoring industriale e sulla difesa del Vecchio continente. Comparti che riteniamo saranno destinati a una crescita duratura nel lungo periodo e pertanto in grado di generare extra-rendimento.
Le società di gestione sono sempre molto attive sul fronte dell’innovazione. Oltre ai tradizionali fondi comuni, che cosa mettete a disposizione degli investitori italiani?
Come società di gestione siamo sempre impegnati sul fronte dell’innovazione di prodotto per fare fronte sia alle richieste da parte delle reti di distribuzione sia degli investitori istituzionali.
Per accompagnare i risparmiatori italiani nelle proprie scelte di investimento abbiamo in programma l’emissione di nuovi fondi target date e fondi Step-in. I primi consentono di investire nel mercato obbligazionario attraverso un paniere di titoli e un orizzonte temporale predefinito per limitare il rischio duration associato ai movimenti dei tassi di interesse e ricevere cedole periodiche predeterminate. I fondi Step-in permettono invece di entrare gradualmente sui mercati azionari riducendo allo stesso tempo la quota iniziale investita in titoli obbligazionari. Infine per soddisfare le richieste degli investitori istituzionali stiamo lanciando degli ETF attivi che replicano le nostre strategie quantitative BetaPlus.
Insomma un insieme di soluzioni che permettono di guardare con fiducia alle nuove complessità dei mercati.
L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero luglio-agosto 2025 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.