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Private markets: Trump spinge per farli comprare ai fondi pensione americani

Nuovo orizzonte per la previdenza statunitense. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il presidente Usa Donald Trump sarebbe pronto a firmare un ordine esecutivo che cambierebbe radicalmente il modo in cui milioni di americani investono per la propria pensione.

L’obiettivo è consentire l’accesso ai mercati privati — come private equity, venture capital, hedge fund e immobili — all’interno dei piani 401(k), ovvero i fondi pensione integrativi a capitalizzazione individuale.

L’ordine — ancora in fase di revisione secondo fonti dell’amministrazione — incaricherebbe il Dipartimento del Lavoro e la SEC (l’equivalente della nostra Consob) di elaborare linee guida specifiche per permettere a datori di lavoro e gestori di fondi di includere questi asset alternativi all’interno dei piani previdenziali.

Opportunità sì, ma ad alto rischio

I private asset promettono rendimenti potenzialmente superiori rispetto a quelli dei tradizionali mercati pubblici, ma sono anche notoriamente meno liquidi e più rischiosi. Inoltre, spesso prevedono strutture commissionali più complesse e meno trasparenti, difficili da valutare per l’investitore medio.

“Ampliare l’accesso agli investimenti alternativi nei piani pensionistici 401(k) permetterà agli americani di diversificare meglio il proprio portafoglio e prepararsi a una pensione più solida”, ha dichiarato Bryan Corbett, ceo della Managed Funds Association, in un’intervista a Reuters.

Tuttavia, i critici della proposta mettono in guardia contro il rischio di trasferire su cittadini comuni strumenti finanziari più complessi pensati per investitori istituzionali o professionisti.

Precedenti, politica e prospettive future

Già nel 2020, durante il primo mandato Trump, il Dipartimento del Lavoro aveva aperto alla possibilità di includere il private equity in alcuni fondi target-date. Ma l’amministrazione Biden, nel 2021, aveva fatto marcia indietro, dichiarando di non voler “promuovere o raccomandare” questo tipo di investimento nei fondi pensione.

Ora, con Trump di nuovo protagonista nel panorama politico e determinato a ribaltare molte delle politiche del suo successore, la questione torna d’attualità. Nel frattempo, importanti gestori patrimoniali come Apollo Global Management, State Street e Blue Owl Capital hanno già iniziato a sviluppare prodotti pensionistici ibridi, che includono una componente di mercati privati. Si tratta di un trend che, se confermato, potrebbe avere implicazioni anche sui mercati europei.

E mentre gli Stati Uniti si preparano a una nuova tornata elettorale, l’industria finanziaria guarda con attenzione a ogni mossa che potrebbe ridefinire l’accesso al risparmio pensionistico per milioni di cittadini.

L’eventuale apertura dei fondi pensione ai mercati privati segna un passaggio cruciale per il futuro della previdenza negli Stati Uniti. Per gli investitori, si prospettano nuove opportunità di rendimento, ma anche l’esigenza di maggiori competenze finanziarie e trasparenza.

Come funzionano i 401(k) negli Stati Uniti

Il 401(k) è un piano pensionistico a contribuzione definita offerto dai datori di lavoro ai propri dipendenti, regolato dall’Internal Revenue Code, sezione 401(k), da cui prende il nome.

I lavoratori possono destinare una parte del proprio stipendio — prima dell’applicazione delle tasse — a questo piano, che viene investito in fondi comuni, ETF, obbligazioni o, potenzialmente, mercati privati se la nuova proposta andrà in porto. In molti casi, il datore di lavoro contribuisce anch’esso con una quota aggiuntiva (“employer match”), incentivando ulteriormente il risparmio. I prelievi dal 401(k) sono generalmente consentiti solo dopo i 59 anni e mezzo, e vengono tassati come reddito ordinario al momento del ritiro. Esistono anche varianti come il Roth 401(k), dove i contributi sono post-tasse ma i prelievi futuri sono esentasse.

Questo strumento rappresenta una delle principali forme di risparmio previdenziale per i lavoratori americani e ha un ruolo cruciale nella pianificazione della pensione, in un sistema privo di un primo pilastro universale paragonabile a quello europeo.