Polizze catastrofali: scatta l’obbligo. Dall’hotel alla palestra, quanto costa il premio annuo
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Ufficialmente partito il countdown per le imprese italiane obbligate a sottoscrivere una polizza catastrofale entro lunedì 31 marzo. Chiesta a gran voce dalle associazioni di categoria, ad oggi la proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo non c’è stata.
Confermato quindi che il 31 marzo tutte le imprese italiane dovranno essere dotate della cosiddetta Cat Nat, ovvero una polizza contro le calamità naturali.
Ma quanto costa la polizza? Cosa si rischia se non si rispetta l’obbligo? A fare il punto è un’analisi di Facile.it.
Polizze catastrofali: cosa sono
La polizza Cat Nat, da Catastrofi Naturali, è stata introdotta dal Decreto Milleproroghe, ossia il D.L. 27 dicembre 2024, n. 202, con l’obiettivo di proteggere il tessuto produttivo nazionale dai rischi derivanti da eventi catastrofali.
Si tratta di assicurazioni specifiche che coprono i danni diretti ai beni aziendali causati da eventi naturali, come terremoti, frane, alluvioni, inondazioni ed esondazioni. Tutti eventi che possono infliggere danni significativi alle aziende. Le polizze Cat Nat tutelano la copertura dei danni materiali e diretti subiti dai beni aziendali a seguito di calamità naturali.
Cosa è escluso dalla copertura assicurativa
Secondo quanto rivela un’indagine di Facile.it dedicata proprio alle polizze Cat Nat, è bene prestare attenzione al fatto che non sono oggetto dell’obbligo assicurativo altri fenomeni atmosferici quali grandine, trombe d’aria e bombe d’acqua. Per questo, dice l’analisi, per tutelarsi da questi eventi sarà necessario sottoscrivere delle garanzie accessorie ad hoc. Attenzione, inoltre, ad alcune specificità: la frana, ad esempio, è coperta se l’evento si manifesta in maniera “rapida”, se invece, si tratta di un evento “graduale”, non è coperto.
Tra le esclusioni ci sono anche, ad esempio, le mareggiate, le valanghe, le slavine e non è possibile chiaramente assicurare edifici abusivi e non a norma.
Cat Nat: chi sono i soggetti obbligati alla stipula
La misura ha come scopo quella di proteggere soprattutto le micro e piccole imprese, realtà che rappresentano più del 90% delle oltre 4,5 milioni di aziende attive, e al contempo le meno assicurate da questo tipo di eventi calamitosi.
Ad essere interessate dall’obbligo di sottoscrivere la Cat Nat sono tutte le imprese con sede legale in Italia o con una stabile organizzazione sul territorio nazionale (ad esclusione delle imprese agricole) per cui è prevista l’iscrizione nel registro delle imprese.
Hotel, ristoranti, palestre: quanto costano le polizze catastrofali
Ma quanto costa assicurarsi? I prezzi, come spiegano gli esperti di Facile.it, variano in funzione di diversi elementi tra cui, ad esempio, la rischiosità del territorio dove sono ubicati gli immobili in cui hanno sede le aziende, la probabilità di eventi calamitosi, la vulnerabilità dei beni assicurati. Ad incidere anche le caratteristiche costruttive dell’immobile, il tipo di attività svolta dall’impresa, la collocazione dell’immobile all’interno dell’edificio (distanza da terra in numero di piani), il capitale assicurato e, non ultimo, le politiche commerciali e tariffarie di ciascuna compagnia assicurativa.
Per capire di quali costi si parla, Facile.it ha elaborato alcune simulazioni prendendo in esame 5 diverse attività commerciali (ristorante, hotel, laboratorio di confezioni/abbigliamento, palestra, negozio di alimentari) in 3 città campione: Milano, Roma e Palermo.
Così, per un ristorante con un valore di 300.000 euro con attrezzatura di valore pari a 100.000 euro, il premio annuale per sottoscrivere un’assicurazione Cat Nat a Milano è pari a 343,50 euro, 401 euro a Roma e 469 euro a Palermo.
Più alte le quotazioni per l’hotel: in questo caso per un immobile dal valore di 1 milione di euro e attrezzatura per 500.000 euro, il premio annuo della polizza catastrofale a Milano è pari a 703,5 euro, a Roma 720,5 euro, mentre a Palermo 1.033,5 euro.
Per un laboratorio di confezioni/abbigliamento con un valore del fabbricato di 600.000 euro e attrezzature di 300.000 euro, il premio annuo è pari a 482 euro a Milano, 462,50 euro a Roma e 572,50 euro a Palermo. Un alimentari con valore di fabbricato da 300.000 euro e attrezzature da 150.000 euro, deve far fronte ad un costo pari a 370,50 euro a Milano, 377 euro a Roma e 422 euro a Palermo.
Infine, per la palestra da 500mila euro e attrezzature da 600.000 euro, i premi variano dai 468 euro di Roma ai 609 euro di Palermo fino ai 651 euro di Milano.
Cosa si rischia
Ma cosa si rischia se non si rispetta l’obbligo assicurativo? Sebbene al momento non siano previste sanzioni pecuniarie per le aziende che non sottoscrivono la polizza, chi non si adegua all’obbligo non potrà accedere ad agevolazioni o contributi pubblici.
Inoltre, in caso di evento calamitoso, rischia di dover fare fronte autonomamente ai danni subiti senza poter contare su eventuali indennizzi da parte dello Stato.