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Intelligenza artificiale e passaggio generazionale, cosa ne pensano reti, gestori e assicuratori a Consulentia

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Il tema dell’intelligenza artificiale è stato al centro dell’attenzione anche a Consulentia 2025, la tre giorni romana organizzata dall’Anasf all’auditorium parco della Musica. “Questa tecnologia ricopre un ruolo strategico per il settore della consulenza finanziaria.
È in questa direzione che Zurich Bank, traendo forza dall’appartenenza al Gruppo Zurich, sta investendo: per noi l’IA rappresenta un valore aggiunto che ci consente di snellire le attività più operative e instaurare una relazione ancora più solida con i clienti. Oggi stiamo lavorando per integrare le nuove tecnologie di IA e i relativi use case a partire da due ambiti: contact center e gestione documentale. Questo percorso ci vede impegnati anche sul fronte della formazione per consentire ai nostri consulenti di fare leva sulle soluzioni di IA per rispondere a 360º alle esigenze dei clienti. Lo scorso anno abbiamo lanciato un percorso di formazione incentrato sulla sfera normativa, seguito quest’anno da un focus su specifici casi d’uso” ha evidenziato Federico Gerardini, responsabile direzione commerciale di Zurich Bank.

Successivamente Stefano Gallizioli, responsabile del coordinamento delle reti consulenti finanziari di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking ha illustrato l’impegno della struttura in oltre cento progetti di intelligenza artificialeche spaziano dal back-office ai servizi bancari. “Un esempio concreto – ha spiegato – è l’agente AI che supporta i consulenti nell’analisi predittiva dei comportamenti dei clienti, ottimizzando la personalizzazione del servizio. Questo strumento è in grado di anticipare azioni future, come la necessità di investire in nuovi strumenti finanziari o di protezione, o la possibile modifica dell’allocazione patrimoniale. Già da un anno, questo modello è in uso in Fideuram Direct dai nostri Direct Banker”.
Gallizioli ha parlato anche del futuro della consulenza finanziaria, affermando che “il futuro del settore si baserà sulla sinergia tra intelligenza artificiale e umana, un connubio che renderà il servizio sempre più personalizzato e strategico per i clienti. Da oltre dieci anni, Fideuram ha sviluppato una rete di oltre 250 Digital Specialist, professionisti di riferimento per la rete sulle tematiche digitali. Grazie a loro, raccogliamo le esigenze dei colleghi, miglioriamo i servizi offerti e ottimizziamo la comunicazione e la formazione all’interno dell’azienda. Inoltre, investiamo costantemente nei giovani talenti, convinti che la loro energia e freschezza siano fondamentali per il futuro del settore”.

Tecnologia per liberare tempo e attirare professionisti junior

“Come ha suggerito il titolo del convegno inaugurale, “AIconomy, il nuovo equilibrio tra innovazione e regole”, stiamo vivendo una profonda trasformazione, dove il ruolo del consulente si arricchisce di soluzioni innovative che possono migliorare diversi processi chiave, dall’analisi alla costruzione dei portafogli. Questa evoluzione porta con sé vantaggi concreti: dalla riduzione dei tempi operativi, alla maggiore efficienza e semplificazione di attività burocratiche. Si tratta di un progresso che il settore del risparmio gestito ha già iniziato a implementare e che oggi si sta diffondendo anche nella consulenza finanziaria” ha evidenziato Giovanni De Mare, country head Italy di AllianceBernstein.
Il manager ha poi evidenziato come “in AllianceBernstein possiamo contare anche su Abbie, il nostro assistente virtuale basato sull’AI. Strumenti che permettono di accelerare le attività più operative e liberare ai gestori, che possono concentrarsi sulle strategie di investimento. Oggi vediamo come le competenze maturate negli Stati Uniti, dove queste tecnologie sono già parte integrante dell’attività quotidiana dei nostri consulenti e private wealth manager, stanno trovando applicazione anche in Europa, favorendo una trasformazione anche all’interno delle reti di consulenza che andrà ad aumentare l’attrattività del settore soprattutto per le nuove generazioni”.

Per De Mare la tecnologia e l’innovazione sono campi di elezione dei consulenti più giovani e, nel tempo, possono contribuire abbassare anche l’età media dei professionisti, rendendo la consulenza più accessibile in un momento in cui i cambiamenti del sistema pensionistico e della gestione patrimoniale delle famiglie richiedono competenze sempre più specializzate e strumenti all’avanguardia”.

Patrimoni di famiglia e passaggio generazionale.

Nel corso della tre giorni romana si è parlato anche di passaggio generazione e sul tema è intervenuta anche CNP Vita Assicura.
“Nei prossimi 30 anni assisteremo a un enorme passaggio di ricchezza: 3.800 miliardi di euro verranno trasferiti alle nuove generazioni. Questo rappresenta una grande opportunità per il mondo della consulenza finanziaria, ma anche una sfida cruciale: come possiamo fare in modo che, insieme al patrimonio, venga trasferito anche il valore della relazione?”, ha affermato Paolo Fumo, direttore commerciale di CNP Vita Assicura, nel corso della conferenza “L’assicurazione che ci piace: costruire relazioni che durano oltre una generazione”, tenutasi durante la seconda giornata di Consulentia 2025.
“La risposta, per CNP Vita Assicura, è nell’evoluzione del nostro approccio: dobbiamo semplificare il linguaggio, rendere più accessibili i concetti assicurativi e costruire relazioni solide non solo con i clienti attuali, ma anche con i loro eredi e beneficiari. L’assicurazione gioca un ruolo chiave in questo processo, perché non è solo uno strumento di protezione, ma un mezzo per garantire continuità, sicurezza e valore nel tempo. Per farlo, è fondamentale cambiare il modo in cui comunichiamo, adottando un linguaggio più chiaro e coinvolgente, che parli anche ai più giovani. Il futuro della consulenza dipende dalla nostra capacità di costruire fiducia e relazioni che durano oltre una generazione.”