Fonte: Istock
I fondi comuni devono prestare maggiore attenzione all’inclusione dei fattori Esg nel processo decisionale e in materia di trasparenza informativa a livello di prodotto da parte dei gestori.
Così la Consob ha pubblicato un Richiamo di attenzione con l’obiettivo di accompagnare l’industria del risparmio nella corretta applicazione delle disposizioni normative esistenti in materia di finanza sostenibile, fornendo indicazioni utili a favorire la convergenza delle attività di vigilanza in linea con le iniziative avviate in tal senso dall’Esma.
ESG: l‘azione di vigilanza della Consob
Nel suo richiamo, l’Autorithy guidata da Paolo Savona sottolinea che vigila i profili ESG del gestore, con riferimento agli assetti operativi adottati e alla trasparenza a livello di entità, e i profili ESG dei fondi comuni con riferimento alla disclosure fornita sul prodotto e alla coerenza tra scelte d’investimento implementate e la politica di investimento definita ex ante nella documentazione d’offerta.
La supervisione della Consob è svolta su base continuativa secondo un approccio risk based, nel contesto della vigilanza informativa (sui documenti regolatori e sulle comunicazioni di marketing), nonché sulla base di iniziative tematiche. L’esperienza di vigilanza sin qui maturata, si legge nella nota della Consob – ha consentito di individuare alcuni elementi-cardine della normativa oggetto del richiamo nonché alcune good e poor practices con riferimento all’informativa precontrattuale e periodica a livello di prodotto e all’integrazione dei fattori Esg nel processo decisionale.
Infine, il documento risulta complementare rispetto al recente richiamo di attenzione della Consob (n. 1/24 del 25 luglio 2024) sull’adeguamento dei fondi agli obblighi in materia di finanza sostenibile nella prestazione dei servizi di investimento. Questo secondo richiamo, tuttavia, non esaurisce i profili degni di attenzione che, data la complessità e l’evoluzione della materia, potranno emergere nel prosieguo dell’azione di vigilanza.
L’inclusione dei fattori ESG nel processo decisionale dei fondi comuni
Nel suo Richiamo, la Consob sottolinea come nell’ottica dell’adozione da parte dei gestori di meccanismi operativi robusti ed efficaci richiama l’attenzione degli operatori:
- alla previsione di efficaci modalità di monitoraggio del rispetto delle liste di esclusione
- alla definizione di criteri per la selezione degli investimenti (e.g., soglie di accettabilità per l’investimento, metriche e indicatori) che risultino efficaci al fine dell’identificazione delle iniziative imprenditoriali che, dal punto di vista dei parametri ESG, siano effettivamente virtuose o al momento dell’investimento o in una prospettiva evolutiva.
- nel caso che la valutazione dei singoli pillar (e dei parametri sottesi agli stessi) rilevanti in considerazione delle connotazioni ESG del prodotto, sia integrata dall’utilizzo di un indicatore sintetico (e.g., in termini di score/rating/rischio ESG del portafoglio e, ove rilevante, del benchmark) che è computato sulla base di una metodologia interna, definizione di una procedura oggettiva per il computo dell’indicatore, che assicuri l’equivalenza nella valutazione del fondo e in quella del benchmark e tale da consentire la verificabilità ex post;
- alla verifica del rispetto dei criteri di selezione previamente definiti sulla base di informazioni aggiornate ed affidabili; alla definizione di criteri oggettivi per la gestione degli emittenti per i quali non siano disponibili, in tutto o in parte, informazioni;
- alla definizione di un processo che – considerato nella sua interezza – risulti indipendente, trasparente e corretto.