Criptovalute: arriva la bocciatura di Neel Kashkari (Fed), “sono al 95% frode e clamore”
Dal presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, arriva parole dure nei confronti delle criptovalute. “Ero più ottimista sulle criptovalute e Bitcoin cinque o sei anni fa”, spiega il presidente nel corso di un vertice economico sostenendo senza molti giri di parole che “finora quello che ho visto è al 95% frode, clamore, rumore e confusione”.
Il mondo delle criptovalute resta in preda alla volatilità. Come dimostra l’andamento del Bitcoin che nell’ultimo anno ha registrato una forte corsa, con il valore che è passato da meno di 12.000 dollari nell’agosto 2020 fino a ragiungere picchi superiori a 63.000 dollari lo scorso aprile. Adesso sembra avere lasciato spazio alle vendite: il prezzo ora viaggia in area 44.852 dollari, secondo CoinDesk.
Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.