Piazza Affari poco sopra parità, ritmo ancora dettato da stagione utili: oggi i numeri di Banco Bpm, Mps e Pirelli
Si muove poco sopra la parità Piazza Affari in avvio di contrattazioni, in una giornata ancora intensa dal punto di vista societario alla luce della pubblicazione dei risultati finanziari. Il contesto resta incerto e improntato alla prudenza dopo alcuni dati sull’economia americana diffusi ieri che alimentano i dubbi sull’evoluzione della politica monetaria della Federal Reserve. A Milano, l’indice Ftse Mib mostra una certa cautela e viaggia in rialzo dello 0,10% a 25.514 punti.
La migliore del listino milanese è Interpump che mette a segno una crescita di oltre il 2% sopra la soglia dei 55 euro all’indomani della pubblicazione dei conti sopra le attese. Rialzi più contenuti e inferiori all’1% per Atlantia, Stellantis ed Enel. Quest’ultima ha annunciato la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Open Fiber, pari al 50% del capitale sociale. I contratti prevedono la cessione del 40% di Open Fiber a Macquarie Asset Management per un corrispettivo di 2,12 miliardi, e la vendita del restante 10% a CDP Equity per 530 milioni. Il closing dell’operazione è previsto nell’ultimo trimestre del 2021. Tra le big del mondo bancario da monitorare Bper (-0,95%) all’indomani della semestrale che ha visto l’utile netto salire a quota 502 milioni di euro. Post conti gli analisti di Equita hanno rivisto al rialzo del 6% il prezzo obiettivo ora fissato a 2,2 euro.
La giornata resta intensa sul fronte societario, dove prosegue spedita la stagione dei conti. Tra le quotata di Piazza Affari si segnala Unipol, Banco Bpm, Mps e Pirelli.
Intanto oggi la seduta sarà movimentata dalla decisione di politica monetaria della Bank of England (BoE). Si segnala anche la pubblicazione da parte della Bce del suo consueto bollettino economico. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungeranno la bilancia commerciale e le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione.
Breaking news
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo
Borgosesia ha deliberato l’emissione in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a 35 milioni di euro, prevedendo la data di prima emissione entro e non oltre il 30 giugno 2026
L’economia britannica, dopo un inizio anno promettente, ha subito una contrazione ad aprile a causa dell’impatto del conflitto in Iran. Il PIL è diminuito dello 0,1%, con un calo nei servizi che ha compensato i guadagni in altri settori. Questa situazione complica il compito dei politici e aumenta la pressione sul Primo Ministro.