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Richard Branson al lavoro per andare nello spazio prima di Bezos

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Nel ventesimo secolo la sfida spaziale era solo fra superpotenze, oggi, invece, ce n’è una anche fra super-ricchi. Secondo indiscrezioni ancora in attesa di conferme ufficiali, Richard Branson intende prendere parte a un viaggio spaziale della sua Virgin Galactic il prossimo 4 luglio. Una data che permetterebbe di decollare con oltre due settimane di anticipo rispetto al fondatore di Blue Origin, Jeff Bezos. Lo ha rivelato una fonte riservata al blog Parabolic Arc, in seguito non smentita né confermata dalla Virgin Galactic, un no comment che autorizza a fantasticare su questa surreale battaglia fra miliardari per la conquista dello spazio.

In verità, oltre alle possibili motivazioni meramente narcisistiche, la sfida di Branson potrebbe avere anche un una ricaduta pubblicitaria interessante. Virgin Galactic e Blue Origin, infatti, si apprestano a lanciare un servizio di viaggi spaziali assai simile: un’esperienza nell’orbita bassa terrestre che permetterà di provare l’esperienza della gravità zero per alcuni minuti. Il tutto per un prezzo che dovrebbe attestarsi fra i 200-250mila dollari. E’ evidente che copertura mediatica più forte sarà dedicata al primo fondatore che riuscirà a viaggiare nello spazio.

Affinché Branson possa sorpassare il rivale, Virgin Galactic sarà costretta ad affidargli formalmente una funzione come membro attivo dell’equipaggio, dal momento che l’Autorità federale per l’aviazione Usa (Faa) non consente ancora alla società il trasporto di un passeggero.

“Secondo me, non c’è nulla che impedisca a Richard Branson di volare anche come membro dell’equipaggio di volo”, ha detto al New York Post George Nield, un ex amministratore associato della Faa, “è un dipendente dell’azienda e possono assegnargli tutti i compiti che vogliono. Non è qualcosa in cui la Faa viene coinvolta. Dipende dalla società”.

Insomma, mentre per Blue Origin si tratterà del primo volo passeggeri, per Virgin Galactic quello del 4 luglio sarebbe comunque un volo di prova – cui Branson parteciperebbe con ruolo attivo nell’equipaggio. Dal punto di vista dell’immagine (e della pubblicità), però, la differenza sarebbe ben poca.