Fra i 100 marchi di maggior valore al mondo, solo 2 sono di proprietà italiana
Nella classifica compilata ogni anno da Interbrand, che mette in fila i 100 marchi con più valore al mondo, solo due sono in mano italiana. Si tratta, innanzitutto, del Cavallino Rampante di Ferrari, in crescita dalla posizione 80 alla 77. Lontano, comunque, dai rivali di sempre: Mercedes è all’ottavo posto. Segue Prada che perde 5 posizioni scivolando in fondo alla classifica. L’altro nome italiano in classifica è quello di Gucci, la cui proprietà però fa capo alla francese Kering. Confermata la triade iniziale Apple, Google, Amazon, seguita da Microsoft.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo