Hong Kong, venduta all’asta la borsa più cara di sempre
È stata battuta all’asta raccogliendo l’equivalente di 185mila euro: è la Birkin di Hermes, la borsa più costosa al mondo.
L’asta battuta da Christie’s ad Hong Kong vedeva come protagonista una edizione limitata, in coccodrillo nero e appartenente all’ultima serie lanciata da Jean Paul Gautier, il cui prezzo base era stato fissato a 52 mila dollari Hkg (46mila euro). Nonostante il pregio dell’ambitissimo modello, non era facile prevedere un prezzo d’acquisto finale più che triplicato.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo