Ghost protocol: proposta inglese che mina la privacy irrita Apple, Microsoft e Google
Si chiama Ghost Protocol la proposta dell’agenzia di sicurezza informatica britannica GCHQ (Government Communications Headquarters) per rendere accessibili i servizi di messaggistica criptata come WhatsApp e violare dunque alcuni principi di tutela della privacy.
Oltre 50 le società che si oppongono e che hanno firmato una lettera aperta. Tra i detrattori del Ghost Protocol troviamo Apple, Google, Microsoft e WhatsApp e anche associazioni come Human Rights Watch, Reporters Without Borders, Liberty, Privacy International, Electronic Frontier Foundation.
Il Ghost Protocol della GCHQ crea seri pericoli per la sicurezza digitale: se implementato andrà a minare il processo di autenticazione che garantisce agli utenti di comunicare con le persone corrette, introducendo non intenzionalmente potenziali vulnerabilità e incrementando i rischi di abusi o utilizzi malevoli dei sistemi di comunicazione.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.