Usa, creati molti meno posti di lavoro del previsto
Gli Stati Uniti hanno creato appena 20 mila posti di lavoro il mese scorso, un dato decisamente deludente per l’economia americana e per i mercati finanziari mondiali. Wall Street puntava sulla creazione di 180.000 posti di lavoro, ovvero 160 mila in più. Si tratta di un calo drastico rispetto alle 311.000 posizioni nuove aperte a gennaio. Questi dati sono stati ritoccati al rialzo da 304.000.
I dati relativi alle assunzioni sono i peggiori da 17 mesi. Ma il tasso di disoccupazione è sceso ai minimi pluri decennali del 3,8% e i salari hanno registrato un’accelerazione. Per giustificare la delusione del numero principale c’è chi cita lo shutdown del governo Usa tra i fattori che potrebbero avere causato un po’ di difficoltà al mecrato del lavoro. Ma potrebbe anche voler dire che l’economia Usa, la prima al mondo, si è indebolita più del previsto.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.