Wall Street sui nuovi massimi dell’anno: Trump apre a concessioni alla Cina
L’ottimismo su una risoluzione della disputa commerciale sino americana spinge in alto la Borsa Usa. La piazza dell’azionario americano si porta su nuovi massimi del 2019. Il presidente Donald Trump ha annunciato che il su governo potrebbe allungare il periodo di tregua, la cui fine è prevista per l’1 marzo. Ma solo se le due parti faranno abbastanza progressi nel prossimo incontro. Vorrebbe dire che si eviterebbe l’imposizione di nuovi dazi sui prodotti cinesi e quindi una nuova escalation della guerra commerciale.
Il Dow Jones Industrial guadagna lo 0,6%, l’indice lo 0,49% e il Nasdaq lo 0,51% in questo momento. Ieri tutti e tre gli indici della Borsa Usa avevano chiuso sui livelli più alti dell’anno. Il Dow Jones, indice delle blue chip, aveva guadagnato l’1,5%, mentre il computo del paniere allargato è stato dell’1,3%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo