Titolo IBM in caduta trascina al ribasso il Dow Jones
Il titolo IBM è in calo del 7% circa nel corso della seduta odierna a Wall Street, all’indomani della pubblicazione dei dati finanziari che hanno superato le aspettative per quanto riguarda gli utili trimestrali, ma non il fatturato. IBM ha registrato un utile netto nel terzo trimestre a 2,69 miliardi di dollari, 2,95 per azione, a fronte di dei 2,73 miliardi, e 2,92 per azione realizzati un anno fa. L’utile per azione rettificato è arrivato a 3,42, meglio della stima degli analisti intervistati da FactSet, 3,40 per azione.
I ricavi sono scesi a 18,76 miliardi rispetto ai 19,15 miliardi di un anno fa; il dato è inferiore ai 19,1 miliardi attesi dalla stessa IBM, e della stima degli analisti a 19,27 miliardi.
L’Indice Dow Jones cede al momento lo 0,83%.
Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.