Dopo la Fed, complice il dollaro forte, l’oro scivola ai minimi di un mese
Nonostante il crescente nervosismo per la situazione incerta politica e delle finanze pubbliche italiane, l’oro è sceso ai minimi di un mese. Complice il rafforzamento del dollaro, dopo la decisione della Fed di mercoledì 26 settembre, le quotazioni dell’oro stanno flirtando con i minimi del 21 agosto in area 1.843 dollari l’oncia.
Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ha detto che il piano della banca centrale Usa è quello di continuare con il ciclo di strette monetarie facendo attenzione a quelli che sono i dati e fondamentali economici. Questo significa che ci si potrebbe aspettare altri 3-4 rialzi dei tassi da qui a fine 2019.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.