Argentina chiede altri soldi all’FMI, peso affossato
Sembra che 50 miliardi di dollari di prestiti non siano sufficienti per tenere a galla le finanze pubbliche dell’Argentina: il governo Macri ha chiesto una nuova linea di credito al Fondo Monetario Internazionale.
Lo riferisce il quotidiano nazionale La Nacion, secondo cui l’esecutivo ha avviato le trattative con il Fondo di Washington per espandere l’accordo “Stand-by Agreement“. L’idea dell’Argentina è quella di aggiungere altri 3-5 miliardi di dollari di risorse fresche alla cifra concordata in giugno.
Secondo quanto riferito da una fonte vicina al ministro delle Finanze Nicolas Dujovne, l’incremento viene considerato sufficiente a ricoprire i debiti e rispettare le scadenze sui finanziamenti fino al 2020.
Dopo la ripresa messa a segno negli ultimi giorni, il peso viene colpito da una pioggia di vendite sul Forex. Il ricorso a una nuova linea di credito non è affatto apprezzato dagli investitori già nervosi per lo stato di salute dei conti pubblici e per l’iperinflazione galoppante.
Le indiscrezioni stampa alimentano i dubbi sulle possibilità dell’economia argentina di riprendersi.

Breaking news
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play
Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.