Lira turca, si amplia emorragia: si dimette vice presidente della banca centrale
Continua anche il momento difficile per le valute dei mercati emergenti e in particolare per la lira turca. La divisa del paese guidato da Tayyip Erdogan perde un altro 5% estendendo al 65% e oltre i cali rispetto al dollaro Usa negli ultimi dodici mesi.
Citando due fonti a conoscenza dei fatti, Reuters riferisce che il vice presidente della banca centrale turca, Erkan Kilimci, darà le sue dimissioni per entrare a far parte del board della Banca di Sviluppo del paese. Nonostante l’iperinflazione e le perdite del 40% della lira nei confronti del biglietto verde nel 2018, la banca centrale non ha ancora avuto il coraggio di alzare i tassi di interessi, anche perché influenzata dalle pressioni del presidente Erdogan, il quale è favorevole a una politica di bassi costi di finanziamento.

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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricitĂ dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.