Usa: lavoro e salari in crescita, Fed avvisata. Disoccupazione ai minimi di 18 anni
Stavolta il risultato non lascia spazio a dubbi: il mercato del lavoro Usa è in una fase di piena occupazione. Nel mese di maggio gli Stat Uniti hanno creato 223 mila posti di lavoro, più delle attese, che erano per una variazione positiva di 190 mila unità. Il dato del report governativo sul lavoro del mese precedente è stato rivisto a +159 mila. In marzo e aprile l’economia ha creato 15 mila posti di lavoro in più di quanto riportato prima. Il tasso di disoccupazione intanto è sceso al 3,8%, ai minimi di 18 anni.
Anche i salari – un dato monitorato sempre con estrema attenzione da analisti e investitori – sono cresciuti, dello 0,3% su base mensile dopo la percentuale di +0,1% di aprile. Su base annuale il computo è del 2,7% a maggio e non più del 2,6% come era il caso il mese precedente. Il timore ora è che l’inflazione si surriscaldi troppo, costringendo la Fed ad agire in fretta e con aggressività per mettere un freno ai prezzi. Un rialzo dei tassi da parte della banca centrale diventa più probabile ora.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.