10:55 lunedì 28 Maggio 2018

Debiti europei: dopo Italia e Grecia, il paese più a rischio è il Portogallo

Dopo Grecia e Italia, un altro paese dei PIIGS che in caso di crisi del debito rischierebbe grosso è il Portogallo, il cui rapporto con il Pil è molto elevato (al 122,5%). Del Portogallo si parla un gran bene per via della ripresa economica avviata con il nuovo corso politico del governo di centro sinistra. Ma le spese per stimolare il rilancio hanno influito negativamente sul debito. Per l’Italia – come riporta Statista (vedi tabella) – il tasso tra debito e Pil è superiore al 130%, mentre la Grecia, sebbene stia uscendo dal terzo e ultimo piano di aiuti esterni, deve ancora fare i conti con una percentuale insostenibile del 177,8%.

In Spagna un anno di prodotto interno lordo basta a mala pena per ripagare i debiti, con il rapporto tra debito e Pil che è di poco inferiore al 100%. La media in UE è dell’81%. Una nota positiva per i tre paesi in cima alla classifica negativa è che nel 2017, i rapporti erano ancora più elevati. La Commissione Europea prevede un rallentamento lento ma progressivo l’anno prossimo. In Italia dipenderà molto, tuttavia, dalle politiche del nuovo governo su cui c’è ancora tanta incertezza.

Infographic: Who Has The Highest Debt? | Statista

Breaking news

12/06 · 16:33
Wall Street apre in positivo: Dow Jones guadagna lo 0,58%

A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.

12/06 · 15:09
Ford richiama 255mila auto negli Stati Uniti per problema alla valvola di spurgo

La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.

12/06 · 09:58
Borsa di Tokyo in forte crescita: Nikkei chiude a +2,81%

La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.

12/06 · 08:49
Nagel: Bce può alzare ancora i tassi a luglio

La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo

Leggi tutti