Wall Street: seduta di venerdí contrastata
Ancora una seduta contrastata venerdì scorso a Wall Street con gli investitori preoccupati per le possibili tensioni commerciali tra Usa e Cina. Nel finale il DJIA ha aggiunto 1,11 punti a quota 24.715,09; in settimana ha perso lo 0,5%. L’S&P 500 ha lasciato sul terreno 7,15 punti, lo 0,26%, a quota 2.712,97 chiudendo la settimana in calo di mezzo punto percentuale. Il Nasdaq Composite ha ceduto 28,13 punti, lo 0,38%, a quota 7.354,34 archiviando la settimana in ribasso dello 0,7%. Al Nymex il petrolio a giugno è scivolato dello 0,3% a 71,28 dollari al barile ma in settimana ha aggiunto lo 0,8%.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.