Tracollo titoli Sprint sui timori antitrust legati alla mega fusione con T-Mobile
Tonfo del 14% nelle contrattazioni preborsa per i titoli Sprint. Il mercato teme che l’acquisto da 26,5 miliardi da parte di T-Mobile venga bloccato dalle autorità antitrust statunitensi. Il mega deal annunciato domenica mette fine a anni di speculazioni e contatti tra i due colossi delle telecomunicazioni. L’accordo è stato raggiunto sulla base di uno scambio azionario che prevede che per ogni titolo Sprint corrispondano 0,10256 azioni T-Mobile.
Tuttavia la reazione del mercato dimostra che l’affare è tutt’altro che certo di essere portato a termine. Gli analisti danno infatti solo al 50% di possibilità che l’accordo vada in porto, stando a quanto riportato da Bloomberg. Il Dipartimento di Giustizia Usa sta indagando sull’impatto che il mega merger avrà dal punto di vista concorrenziale negli Stati Uniti. Oltre ai titoli Sprint anche quelli di T-Mobile sono sotto pressione nel pre-market.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.