Wall Street in forte calo, rendimento T-bond decennale tocca 3%
Chiusura in forte calo ieri a Wall Street. Il sell-off è scattato mentre il presidente americano Donald Trump, in conferenza stampa con quello francese Emmanuel Macron, minacciava l’Iran aprendo però la porta a un nuovo accordo sul nucleare iraniano (cosa che ha spiegato le vendite sul petrolio).
Sullo sfondo delle preoccupazioni degli investitori per l’aumento dei tassi di interesse sul debito degli Stati Uniti con il rendimento del Treasury a 10 anni che ha raggiunto il 3% per la prima volta dal gennaio 2014.
Arrivato a guadagnare fino a 131 punti, il Dow ne ha persi 424,56, l’1,74%, a quota 24.024,13. L’S&P 500 ha ceduto 35,73 punti, l’1,34%, a quota 2.634,56. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 121,25 punti, l’1,7%, a quota 7.007,35; e’ stato il calo maggiore dal 6 aprile scorso.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.