Dollaro e alluminio in rialzo dopo sanzioni contro la Russia e dati Cina
Il Pil cinese, cresciuto del 6,8% nel primo trimestre, ha convinto gli investitori a comprare metalli e altri beni industriali, mentre un clima di maggiore distensione geopolitica favorisce le azioni in un contesto di ritorno di appetito per il rischio. I prezzi dell’alluminio, spinti dalle nuove sanzioni dell’Occidente contro la Russia, guadagnano più dell’1% a quota $2.500: sono i massimi da metà 2011.
Sul Forex intanto prosegue la discesa dell’euro, mentre il dollaro Usa si rafforza e tocca i massimi di seduta. Il cross euro dollaro scende dopo non essere riuscito a violare al rialzo la resistenza di $1,2400, con i dati macro così così che non danno una mano alla moneta unica. La sterlina proverà ad allungare la striscia positiva a otto sedute di rialzi consecutive. La divisa britannica ha toccato i massimi post-Brexit.

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo