Danimarca potrebbe alzare tassi nel 2018, indipendentemente dalla Bce
Indipendentemente da quello che farà la Bce, la Danimarca potrebbe alzare i tassi di interesse quest’anno. Prima del 2019 è pressoché impossibile che la Bce imponga una stretta monetaria e molto difficilmente cambierà drasticamente la sua strategia monetaria, almeno a giudicare dalle ultime dichiarazioni del suo presidente Mario Draghi, secondo il quale qualsiasi decisione sarà prevedibile e ponderata a lungo.
Se la Bce mette fine al programma di stimolo monetario straordinario quest’anno, come da attese, la banca centrale danese potrebbe però essere costretta ad alzare comunque i tassi di interesse a prescindere dalle decisioni in materia di tassi guida che saranno prese dalla Bce. La Nationalbank non adegua i suoi tassi di interesse in risposta all’inflazione, infatti, bensì per mantenere il valore della corona danese non lontano da quello dell’euro, in una sorta di peg tra le due divise. Per questo motivo, per mantenere agganciate le due valute, la banca centrale di solito si muove in tandem con la Bce.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play