Petrolio sotto quota 50 dollari per la terza volta in una settimana
Il barile di petrolio WTI si trova al di sotto dei 50 dollari, a 49,43: è la terza volta che ciò si verifica nel corso della settimana. E’ il livello più basso mai toccato nelle ultime due settimane. A guidare i prezzi sono soprattutto gli aumenti di output dei Paesi Opec, uniti alla produzione Usa ai massimi di due anni. Giovanni Staunovo, analista presso Ubs a Zurigo, ha citato anche il ritorno dell’offerta di greggio da parte della Libia “dopo la breve chiusura del loro impianto più grosso”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.