Eurozona, inflazione sotto le stime: bazooka Bce non funziona come previsto
L’inflazione si è attestata su un livello inferiore alle attese in settembre nell’area euro. Lo dicono le stime flash di Eurostat, che evidenziano un incremento dell’inflazione dell’1,5% su base annuale per l’Eurozona. Si tratta della stessa variazione percentuale vista in agosto. Gli economisti puntavano in media su una crescita leggermente superiore, dell’1,6%, in Eurozona.
Ma il dato più importante riguarda l’inflazione ‘core’ – ossia quella depurata delle componenti volatili come cibo ed energia – che è scesa dall’1,2% all’1,1%. Significa che il maxi programma di acquisto di Bond della Bce non sta avendo gli effetti che Mario Draghi e soci speravano. La banca centrale europea, che ha promesso di rivedere i suoi piani di stimolo monetario straordinari in autunno, potrebbe quindi decidere di mantenere lo status quo sul Quantitative Easing quando si riunisce a ottobre.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.