Mercati obbligazionari: Mps segnala il ritorno del reflation trade
Le aspettative di inflazione in ripresa in Eurozona e le speranze di un piano di riforma delle tasse, nonostante la gelata di UBS secondo cui la legge non vedrà la luce e anche se sarà approvata avrà un impatto di massimo l’1% del Pil Usa, hanno mandato un messaggio chiaro ai mercati, con quelli obbligazionari che in area euro e in Usa hanno visto irrigidirsi la curva a lungo termine.
Come sottolineano gli analisti di MPS Capital Securities nella nota odierna i mercati stanno riesumando il reflazione trade, in particolare quelli obbligazionari: “si tratta di sintomi di tentativo di ripresa dei cosiddetti ‘reflation trade’, ossia posizionamenti che puntano ad un ripresa dell’inflazione, particolarmente in voga nei primi mesi dopo l’elezione di Trump”.
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La recente decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha ampliato i poteri della Casa Bianca sulle agenzie di regolamentazione, non intaccherà l’autonomia della Federal Reserve. A blindare l’indipendenza dell’istituto centrale è il governatore Kevin Warsh, intervenuto direttamente dal Forum della BCE a Sintra, in Portogallo