Oro, raggiunti i massimi da settembre 2016
La scalata dell’oro è proseguita venerdì nella direzione di un rialzo settimanale intorno all’1,7% per quanto riguarda i contratti future. L’Etf SPDR Gold Shares cresce dell’1,3% nel pre market. L’oncia ha raggiunto il prezzo più elevato dal settembre 2016 ed è arrivata a quota 1.350,46.
A giocare a favore dei rialzi del metallo giallo, argomenta l’analista Ilya Spivak (Daily FX), è la maggiore avversione al rischio nei confronti dell’andamento dei bond. Il titolo Treasury decennale ha toccato il minimo degli ultimi 10 mesi, giovedì, con un rendimento al 2.061%, ed è in ulteriore ribasso oggi a 2,03%.
Breaking news
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo
Borgosesia ha deliberato l’emissione in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a 35 milioni di euro, prevedendo la data di prima emissione entro e non oltre il 30 giugno 2026