Petrolio perde il 3% circa dopo i dati sulle esportazioni dell’Opec
Si interrompe la striscia positiva più lunga da oltre cinque anni per il petrolio. I prezzi perdono due punti percentuali circa sui mercati oggi dopo che l’Opec ha comunicato un incremento delle esportazioni a giugno. I paesi del cartello dell’Opec hanno esportato 25,92 milioni di barili al giorno il mese scorso, in rialzo di 450 mila unità rispetto a maggio e di 1,9 milioni in confronto allo stesso periodo un anno fa.
Il contratto sul Brent inglese scambia a 48,24 dollari al barile al momento, per un calo del 2,76% rispetto alla chiusura di ieri. Il future analogo sul Wti americano cede il 3,35% a 45,54 dollari.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.