Cina festeggia ingresso nell’indice di Msci: Borsa al top da fine 2015
Le azioni cinesi saranno inserite nell’indice globale mercati emergenti di Msci, uno dei più grandi provider di indici finanziari nel mondo. L’inclusione inizierà a maggio 2018 e la seconda fase del processo avverrà ad agosto di quell’anno. Le azioni di categoria A peseranno lo 0,5% nella composizione dell’indice Msci. Rimandata invece la decisione sull’Argentina, mentre è stata inserita nella watch list l’Arabia Saudita.
La notizia ha entusiasmato i mercati cinesi, con i trader che hanno preso d’assalto i titoli dell’azionario cinese. L’indice CSI 300, dove sono inclusi i gruppi quotati alla Borsa di Shanghai e di Shenzhen, ha guadagnato l’1,2% salendo ai livelli di chiusura più alti dalla fine del 2015. Pechino sta tentando di aprire i suoi mercati finanziari al mondo intero, per attirare preziosi capitali esteri. Secondo un funzionario dell’Msci fino a 17 miliardi di dollari potrebbero confluire nelle Borse cinesi.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.