Settore tecnologico in crisi dopo il declassamento di Apple
In Borsa il settore dei tecnologici è in difficoltà da venerdì scorso e i cali dovrebbero ampliarsi all’inizio di questa settimana. Oggi paga anche in Asia ed Europa la cattiva prova del comparto a Wall Street, che viene accentuata da un evento più unico che raro: un declassamento dei titoli Apple. Il downgrade a Neutral da Buy del rating dei titoli Apple da parte di Mizuho Securities annunciato domenica rischia di influire negativamente sull’andamento di Borsa oggi. I cinque principali gruppi tecnologici americani, tra cui la stessa Apple hanno perso 100 miliardi di capitalizzazione di mercato nella sola seduta di venerdì scorso in Usa.
Il broker giapponese ha citato il prezzo sopravvalutato nel 2017 rispetto alla concorrenza, dicendo che lo scenario più roseo è già scontato nei valori di Borsa attuali i quali tengono già conto dell’entusiasmo per la nuova gamma di prodotti Apple. L’analista Abhey Lamba, che ha ridotto a 150 dollari il prezzo obiettivo del titolo Apple a 12 mesi, non è l’unico a essere preoccupato per i prezzi del settore tecnologico, con gli investitori che hanno iniziato a prendere qualche profitto alla fine della scorsa settimana. Anche Goldman Sachs ha espresso un giudizio più cauto sul comparto.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.