11:46 giovedì 11 Maggio 2017

Petrolio: Opec verso estensione accordo sui tagli alla produzione

Petrolio in rialzo sulle piazze internazionali, dopo la notizia che l’accordo sui tagli alla produzione raggiunto dai produttori di petrolio appartenenti all’Opec  e non Opec sarà esteso di ulteriori sei mesi. L’accordo, deciso per la prima volta lo scorso anno, è valido per i primi sei mesi del 2017. I prezzi oggi rimbalzano sui mercati con il contratto del Brent che fa +1,25% ora.

Tuttavia non bisogna farsi illusioni, secondo Bank of America Merrill Lynch. Gli analisti hanno infatti ridotto le sue previsioni sul prezzo del petrolio, sottolineando l’esistenza di una “cruda realtà”. “Le riserve sono ancora troppo alte e l’offerta in Usa è destinata a recuperare più velocemente di quanto ci aspettassimo”. La stima del prezzo del Brent è stata tagliata da 61 a 54 dollari il barile per il 2017 e da 65 a 56 dollari per il 2018.

Breaking news

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Eni: firmato accordo per ingresso nel Blocco esplorativo A1 in Gambia

L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato

12:29
Eurozona, calo del PIL nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.

11:36
Airbus, aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio

Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.

09:38
Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -1,31%

La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.

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