11:12 venerdì 28 Aprile 2017

Eurozona, inflazione ai massimi dal 2013: a giugno dilemma per la Bce

I dati sui prezzi al consumo mettono in difficoltà Mario Draghi, che conta sull’inflazione bassa per poter continuare a convincere i falchi del board a tenere in piedi le misure di sostegno monetarie straordinarie, che vanno sotto il nome di Quantitative Easing. Stando alla stima flash, l’indice CPI dell’area euro si è attestato all’1,9% in aprile, in rialzo dall’1,5% di marzo e dopo il 2% di febbraio.

A preoccupare è soprattutto l’incremento del valore ‘core’ dell’inflazione – senza considerare gli elementi volatili come cibo ed energia – che è salito all’1,2% dallo 0,7%. Sono i massimi dal 2013. Le attese erano per un risultato pari all’1% in Eurozona. È questo l’indice da cui dipendono più di ogni altra cosa le strategie di politica monetaria di Draghi e colleghi della direttorio della Bce. Come si vede bene dal grafico sotto riportato, è innegabile che il trend sia in ripresa per l’inflazione.

Breaking news

16:19
Wall Street poco mossa: Dow Jones apre a +0,12%, S&P 500 guadagna lo 0,11%

Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.

15:52
Volkswagen, fatturato stabile nel primo semestre 2026

Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.

15:30
American Express, crescita record nel secondo trimestre: ricavi in aumento del 10%

American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

13:22
Regno Unito, cresce il settore manifatturiero e dei servizii

A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.

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