Draghi sempre colomba: “Bce pronta a rinforzare QE se necessario”
BERLINO (WSI) – La Bce è pronta a rafforzare il QE se necessario. A dirlo il presidente Mario Draghi nel corso di un convengo all’IMFC, il Comitato monetario-finanziario internazionale dell’Fmi, a Washington.
“Se l’outlook dovesse diventare meno favorevole o se le condizioni finanziarie non dovessero essere più in linea con un percorso di graduale aggiustamento del percorso dell’inflazione, siamo pronti ad aumentare il nostro piano di acquisti di titoli in termini di volume e durata fino a tutto il 2017, o oltre, se necessario, e in ogni caso fino a che il Consiglio direttivo della Bce non vedrà un aggiustamento durevole del percorso dell’inflazione in linea con il nostro obiettivo di inflazione”.
In merito ai tassi di interesse, Draghi ha sottolineato che resteranno ai livelli attuali o più bassi per un lungo periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte del programma di acquisto titoli.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.