Petrolio: Opec ottimista sul rialzo prezzi
“Siamo ottimisti sul fatto che le misure già adottate ci stanno portando sulla strada della ripresa”. Così il presidente dell’Opec, Mohammad Sanusi Barkindo, in un forum sull’energia ad Abu Dhabi ha commentato la decisione sul taglio della produzione concordato con gli altri Paesi non membri del cartello dei produttori.
L’Opec e alcuni Paesi non Opec, tra cui la Russia, hanno deciso un taglio della produzione almeno fino a metà del 2017 per sostenere i prezzi del greggio, che avevano perso quasi metà del loro valore da metà del 2014.
Intorno a mezzogiorno, il Wti segna un rialzo dello 0,87% a 51,29 dollari mentre il Brent sale dello 0,93% a 54,23 dollari.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.