Spagna, Pil visto in crescita del 2,8% quest’anno
La Spagna dovrebbe registrare una crescita del Pil del 2,8% quest’anno e non del 2,5% come riportato in precedenza. Sono le nuove stime della banca centrale di Spagna, che vedono un’inflazione in rialzo al 2,2% nel 2017 a causa del rincaro di petrolio ed energia in genere. Nel 2018 la variazione dei prezzi al consumo in Spagna scenderà al +1,4% e l’anno successivo al +1,6%.
Nel primo trimestre la crescita della terza economia dell’Eurozona dovrebbe essere stata dello 0,8%, leggermente di più del +0,7% registrato nell’ultimo quarto del 2016. Quanto al mercato del lavoro in Spagna, il tasso di disoccupazione scenderà al 14% entro la fine del 2019.
Breaking news
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora piĂą significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.