16:52 lunedì 13 Marzo 2017

Bce, mercati iniziano a scontare un rialzo dei tassi

Sul valutario l’euro minaccia il dollaro Usa. I mercati non sono infatti ancora pronti a rispondere a un eventuale rialzo dei tassi di interesse della Bce prima della fine del piano di Quantitative Easing, ma dalle ultime indiscrezioni sorprendenti sembra che il board di Francoforte ne abbia discusso durante l’ultima riunione di politica monetaria.

Gli investitori iniziano gradualmente a posizionarsi per non farsi trovare impreparati a un eventuale intervento di irrigidimento monetario della Bce, che al contrario del rialzo dei tassi della Federal Reserve ormai scontato al 100%, sarebbe uno choc. Come segnala Bloomberg gli orsi (ribassisti) sull’euro sono usciti dal letargo. I contratti forward swap sull’euro prezzano un rialzo dei tassi di 10 punti base entro aprile dell’anno prossimo. A fine febbraio erano soltanto tre i punti base previsti.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale

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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.

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American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

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