Ue, allo studio nuovo strumento finanziario: i bond “sicuri” dell’Eurozona
Le autorità con potere esecutivo dell’Europa stanno studiando un piano per il lancio di un nuovo strumento di finanziamento finanziario: i bond “sicuri” dell’Eurozona. Le indiscrezioni riportate dall’Handelsblatt, secondo cui titoli sovrani dei singoli Stati membri verranno impacchettati nell’offerta di nuovi bond “sicuri”, non sono dunque state ufficialmente smentite.
La Commissione Europea non ha ancora voluto rilasciare un commento sulla questione spinosa. La Germania si è già opposta a una simile strategia, il cui obiettivo è ridurre i rischi di contagio nel settore bancario e di default degli Stati Membri, ma la Bce è favorevole. Il libro biancoo sul piano dei bond sicuri, una sintesi del progetto di legge che verrà poi presentato, sarà pubblicato a marzo, secondo il quotidiano tedesco.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo