Giappone, banca centrale: politiche immutate, alzate stime crescita
Le politiche monetarie della Banca centrale del Giappone rimangono immutate a dicembre, mentre le previsioni dell’istituto sulle potenzialità della terza economia al mondo sono state riviste al rialzo. La Bank of Japan, tuttavia, ha avvertito che i tassi più alti negli Stati Uniti rappresentano uno dei maggiori rischi globali sui mercati. La ripresa dell’economia del Giappone è giudicata sempre modesta, ma la banca ha notato miglioramenti sul fronte di export, produzione e inflazione.
In seguito all’appuntamento di politica monetariaa in Giappone, sul Forex lo yen si è deprezzato nei confronti del dollaro. Stamattina il governatore della Banca del Giappone Kuroda ha dichiarato di non avere intenzione di incrementare il tasso obiettivo sul titolo decennale governativo (attualmente fermo allo 0%) nonostante il cambiamento della politica monetaria Usa.
Sul fronte dei tassi ieri sui mercati del reddito fisso si è assistito ad un calo in Europa e negli Usa, anche se stamani stanno gli interessi sono tornati a puntare verso l’alto.
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Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.