12:44 giovedì 15 Dicembre 2016

Come posizionarsi sui mercati dopo la riunione svolta della Fed

La Federal Reserve è chiamata a un compito difficile, un delicato gioco di equilibrio l’anno prossimo. “Il rialzo dei tassi lunghi americani e quello del dollaro hanno degradato le condizioni finanziarie negli Stati Uniti e potrebbero impattare per più dello 0,3% sulla crescita nel 2017. Dall’altra parte, l’aumento dell’inflazione e delle previsioni di inflazione è alimentato dagli stimoli fiscali che il Presidente Trump potrebbe attuare”, dice Nicolas Forest, Global Head of Fixed Income di Candriam Investors Group, nel commentare il meeting di ieri. Se tutte le misure venissero implementate, la crescita del Pil americano “potrebbe salire più dell’1,5% nei prossimi due anni e l’inflazione potrebbe accelerare ancora un po’”.

“Combattuta tra questi due rischi, Janet Yellen si trova dunque a percorrere il sentiero stretto di una normalizzazione monetaria eccezionale dopo quasi 10 anni di politica monetaria ultra-accomodante. Un tale processo, benché necessario, non è privo di rischi e ci incita a restare prudenti sui bond governativi americani, privilegiando le obbligazioni legate all’inflazione“.

Dopo le dichiarazioni della Fed sul 2017, il valore del biglietto verde e i prezzi dei titoli di Stato sono saliti. Secondo gli strategist di WisdomTree gli investitori si preparano a un contesto molto volatile sui mercati tra fine 2016 e inizio 2017.

“Ci aspettiamo che gli investitori si espongano alle imprese Usa a bassa capitalizzazione e in generale all’azionario. Sui bond governativi americani, invece, si apriranno posizioni ribassiste. Per mettersi al riparo da un rialzo dei tassi, shortare i fondi legati ai Treasuries decennali è uno strumento utile secondo l’analista”.

Sul mercato valutario invece Viktor Nossek, direttore della Ricerca presso WisdomTree, dice di prevedere un rialzo del dollaro e un ribasso dell’euro. Secondo Deutsche Asset Management, invece, con il rialzo dei tassi e l’enunciazione piuttosto neutra di Yellen, il rally del dollaro potrebbe prendersi una pausa a breve. Entro 12 mesi, però, “continuiamo a credere che il dollaro raggiungerà la parità con l’euro“. Oggi l’indice del dollaro ha raggiunto i massimi di 14 anni e secondo gli analisti di Deutsche Asset Management dopo che si prenderà una pausa fisiologica entro 12 mesi raggiungerà la parità sull’euro.

 

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