Indiscrezioni su una imminente stretta monetaria anche in Giappone
Dopo la Federal Reserve e la Bce, che ha di fatto deciso di ridurre l’entità del piano di acquisto di titoli di Stato straordinario, potrebbe essere la volta della Banca del Giappone, che si appresta a fare marcia indietro dalle sue manovre eterodosse di stimolo monetario. Il Wall Street Journal scrive che una delle banche centrali con le politiche più accomodanti al mondo potrebbe presto essere portata a ripensare la sua strategia e andare verso un irrigidimento monetario. Sarebbe la prima stretta dal 2007 in Giappone.
Anche se gli effetti delle indiscrezioni che circolano da un po’ devono ancora vedersi sui mercati, dove lo yen potrebbe rafforzarsi notevolmente, le ultime voci nei circoli di politica monetaria della Banca del Giappone – che da 15 anni cerca di ravvivare la crescita e rinfocolare l’inflazione con misure monetarie ultra accomodanti – dicono che Kuroda potrebbe restringere le condizioni finanziarie, cambiando l’obiettivo sui tassi dei bond governativi decennali, attualmente fissato a zero.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.